Nota di sfondo

Uno spazio di poesie e racconti calati in un immaginario con pochi equivalenti, elaborati durante un’infanzia vissuta e sognata diversamente dai coetanei e, ancor di più, dalle generazioni più giovani.

Pensiamo che condividere questi racconti possa aiutare a ricordare che il potere delle parole può essere consapevole e ricercato fin dall’infanzia e può contrastare l’impoverimento linguistico attuale. Crediamo che utilizzare questi elaborati provenienti da oltre mezzo secolo fa sia anche una provocazione; la grande spinta a voler ripartire dopo la guerra in un mondo senza informatica di massa ha stimolato, in alcuni, la voglia di eccellere e di riscatto malgrado accesso limitato alle conoscenze. Gli elaborati presentati sono il prodotto di peculiare sensibilità combinata a giocosità linguistica e un’incipiente rivendicazione di un’identità espressiva, a riscattare le provenienze umili in un mondo appena risollevato dalle macerie.

Questa collezione è un invito a ricordare come la nostra amata lingua sia un meraviglioso strumento per esprimere emozioni e creatività ma anche il punto di partenza per riflettere sulla propria sensibilità, senza mai smettere di sorprendersi con stupore.

Tutto può cambiare, ma non la lingua che ci portiamo dentro, anzi che ci contiene dentro di sé come un mondo più esclusivo e definitivo del ventre materno

Italo Calvino