Ricerche: Ludwig van Beethoven

Anno 1965: Età 13 

La vita
La famiglia di Beethoven era di origini fiamminghe. Il nonno, che si era trasferito a Bonn in qualità di musicista di corte, esercitava inoltre un commercio di vini. Fu forse questa l’occasione per cui sua moglie stessa e poi il suo secondogenito Johann divennero due emeriti ubriaconi. Da questo Johann, divenuto anch’egli musicista di corte, nei primi giorni del Dicembre 1770, nacque Ludwig Ludovico. Il primo maestro di Ludwig fu suo padre stesso che pensò subito di trarre profitto dalle prodigiose doti musicali che il figlio mostrava di avere.

Il bambino prodigio tenne il suo primo concertino in una Accademia di Colonia a soli otto anni d’età (il manifesto compilato dal padre diceva falsamente sei !). Al padre che finì i suoi giorni completamente alcolizzato, si succedettero altri maestri di sempre maggiore valore; il prodigioso allievo appena quindicenne, aveva già uno stipendio come organista, veniva introdotto nelle famiglie nobili come maestro di musica e scriveva le sue prime composizione. A ventidue anni si trasferiva definitivamente a Vienna dove in breve divenne il beniamino delle sale da concerto più aristocratiche.

Cominciava così la sua vita di artista, tanto grande quanto infelice. Infatti aveva appena ventisei anni quando si annunciarono i sintomi primi di un male che per lui rappresentò una tragedia, una beffa del destino: la sordità. Per anni e anni rifiutò di ammettere a se stesso e si vergognò di mostrare agli altri questa sua infermità, che egli impediva di udire la sua stessa musica, di insegnare, di dirigere le orchestre. Il suo animo si chiuse in se stesso, divenne irascibile, sprezzante delle convenzioni sociali. Poichè temeva di essere compatito si mostrava scontroso con tutti, e così finì col perdere anche le più care amicizie.

Eppure il suo animo era sensibile e gentile, la sua bontà era grande, il suo desiderio di affetto e di amicizia infiniti. Questo che lo dice con certezza la musica che egli ha lasciato; e non c’è musica che come la sua contenga tanta ricchezza di sentimenti: la gioia e il dolore più grandi, la tranquillità e la pace, il fragore della guerra, la gloria, la desolazione. Beethoven morì infelice e solo come era vissuto; era il 26 Marzo 1827 e aveva 56 anni, come Dante.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...